News

The Tower di Mats Grorud

Ad Imaginaria l’opera prima del norvegese Mats Grorud che racconta con intelligenza e tenerezza la storia di una famiglia in un campo profughi palestinesi in Libano.

MERCOLEDI 21 AGOSTO – GIARDINO DEI LIMONI (SAN BENEDETTO) – h. 23.00 – INGRESSO LIBERO

In sala il regista Mats Grorud

“Al-Nakb”, detta anche “La catastrofe”. Quando il 15 maggio 1948 fu fondato lo Stato d’Israele, due terzi della popolazione palestinese venne cacciata dalle proprie case ancestrali, un evento ancora attuale settant’anni dopo, dal momento che alcuni campi profughi nati a quell’epoca esistono ancora. Quello di Bourj el Barajneh, a Beirut, in Libano, ha ispirato al norvegese Mats Grorud la trama di The Tower, presentato in prima mondiale fuori concorso al 42° Festival internazionale del film d’animazione di Annecy. Un contesto storico e geopolitico legato al conflitto che da decenni avvelena la vita quotidiana in Medio Oriente, che fa ovviamente del primo lungometraggio del regista un’opera a tesi, ma che l’autore ha saputo trattare con sufficiente delicatezza e umanità per evitare il peso della propaganda di guerra, preferendo intrecciare un filo emotivo che collega le generazioni e sottolineare il valore della trasmissione.

The Tower è un’appassionante lezione di storia, a senso unico, certo, ma che pone con grande acume la questione della condizione crudele di questi eterni rifugiati. Un tema che il film analizza con abilità a colpi di flashback e con qualche immagine d’archivio (la sceneggiatura è opera del regista con Trygve Allister Diesen e Ståle Stein Berg), mantenendo in modo intelligente la sua rotta focalizzata sul rapporto affettivo tra Wardi e Sidi. Un approccio confezionato in un’animazione controllata ed espressiva che associa pupazzi e 2D, e consente di proporre un tema particolarmente adulto, almeno sulla carta, a un pubblico di bambini (l’età della protagonista), un’impresa di per sé piuttosto notevole, e che veicola, al di là della partigianeria politica, forti valori umanistici (“qualunque sia la profondità del buio, cerca sempre di trovare il più piccolo raggio di luce”).

Sinossi
Wardi e` una ragazzina di undici anni, molto curiosa e solare, che vive in un campo per rifugiati palestinesi in Libano. Suo nonno Sidi ha deciso di sacrificarsi per garantire un futuro a lei e a tutta la sua famiglia. Questo gesto di amore e coraggio porta Wardi a porsi molte domande sulla sua vita e sulla storia del suo popolo. Esiste una speranza per il futuro? Ci sarà mai la possibilità di vivere un’esistenza normale?