Imaginaria Kids

Premessa
Diciotto princìpi per affermare in 27 lingue il diritto delle bambine e dei bambini di ogni parte del mondo all’arte e alla cultura.
È il contenuto della “Carta dei diritti dei bambini alla cultura e all’arte“, nata nel 2009 a Bologna da un’idea de La Baracca – Testoni Ragazzi, gruppo che da oltre 30 anni si occupa di teatro per l’infanzia e la gioventù.
Il progetto di comunicazione, che ha raccolto adesioni in ogni parte d’Europa, è stato patrocinato e premiato dalle più alte istituzioni italiane ed europee.
La finalità dell’operazione è quella di diffondere la conoscenza e la pratica di diritti fondamentali, in un momento in cui il mondo della cultura e dell’espressione artistica vive uno stato di forte difficoltà.
E, come spesso accade, nei momenti di crisi sono i soggetti più deboli, spesso i giovanissimi, a subirne le conseguenze.

La direzione artistica e lo staff organizzativo del festival Imaginaria sottoscrive e condivide tutti i 18 punti della “Carta dei diritti dei bambini alla cultura e all’arte” proponendo, all’interno del festival, la sezione Imaginaria Kids dedicata ai bambini e ragazzi.
Imaginaria Kids intende promuovere e diffondere l’arte dell’animazione tramite proiezioni, incontri, letture animate,  laboratori, workshop e mostre.
Imaginaria Kids è anche un cantiere aperto a nuove forme di collaborazione e proposte da poter sviluppare e realizzare anche nei periodi extra festival.

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Carta dei Diritti dei Bambini all’Arte e alla Cultura

I bambini hanno diritto:

  1. ad avvicinarsi all’arte, in tutte le sue forme: teatro, musica, danza, letteratura, poesia, cinema, arti visuali e multimediali
  2. a sperimentare i linguaggi artistici in quanto anch’essi “saperi fondamentali”
  3. a essere parte di processi artistici che nutrano la loro intelligenza emotiva e li aiutino a sviluppare, in modo armonico, sensibilità e competenze
  4. a sviluppare, attraverso il rapporto con le arti, l’intelligenza corporea, semantica e iconica
  5. a godere di prodotti artistici di qualità, creati per loro appositamente da professionisti, nel rispetto delle diverse età
  6. ad avere un rapporto con l’arte e la cultura senza essere trattati da “consumatori”, ma da “soggetti” competenti e sensibili
  7. a frequentare le istituzioni artistiche e culturali della città, sia con la famiglia che con la scuola, per scoprire e vivere ciò che il territorio offre
  8. a partecipare a eventi artistici e culturali con continuità, e non saltuariamente, durante la loro vita scolastica e prescolastica
  9. a condividere con la famiglia il piacere di un’esperienza artistica
  10. ad avere un sistema integrato tra scuola e istituzioni artistiche e culturali, perché solo un’osmosi continua può offrire una cultura viva
  11. a frequentare musei, teatri, biblioteche, cinema e altri luoghi di cultura e spettacolo, insieme ai propri compagni di scuola
  12. a vivere esperienze artistiche e culturali accompagnati dai propri insegnanti, quali mediatori necessari per sostenere e valorizzare le loro percezioni
  13. a una cultura laica, nel rispetto di ogni identità e differenza
  14. all’integrazione, se migranti, attraverso la conoscenza e la condivisione del patrimonio artistico e culturale della comunità in cui vivono
  15. a progetti artistici e culturali pensati nella considerazione delle diverse abilità
  16. a luoghi ideati e strutturati per accoglierli nelle loro diverse età
  17. a frequentare una scuola che sia reale via d’accesso a una cultura diffusa e pubblica
  18. a poter partecipare alle proposte artistiche e culturali della città indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche di appartenenza, perché tutti i bambini hanno diritto all’arte e alla cultura